{"id":1428,"date":"2013-07-19T13:01:01","date_gmt":"2013-07-19T11:01:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.antoniocorbo.it\/?page_id=1428"},"modified":"2016-05-25T13:26:47","modified_gmt":"2016-05-25T11:26:47","slug":"elena-colombo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.antoniocorbo.it\/en\/elena-colombo\/","title":{"rendered":"Elena Colombo"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section admin_label=&#8221;Sezione&#8221; fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; background_image=&#8221;http:\/\/www.antoniocorbo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/saggi-bg.jpg&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221;][et_pb_fullwidth_header admin_label=&#8221;Intestazione a Larghezza Piena&#8221; title=&#8221;Saggi critici&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; header_fullscreen=&#8221;off&#8221; header_scroll_down=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; content_orientation=&#8221;center&#8221; image_orientation=&#8221;center&#8221; title_font_size=&#8221;46px&#8221; custom_button_one=&#8221;off&#8221; button_one_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_one_use_icon=&#8221;default&#8221; button_one_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_one_on_hover=&#8221;on&#8221; button_one_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243; custom_button_two=&#8221;off&#8221; button_two_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_two_use_icon=&#8221;default&#8221; button_two_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_two_on_hover=&#8221;on&#8221; button_two_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243;] [\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#404040&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; text_orientation=&#8221;justified&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p>Pittore e poeta, Antonio Corbo fonde parola e gesto in un linguaggio composito che, attraverso le simmetrie di paesaggi concretamente fantastici, diventa metafora universale dove le simmetrie imperfette portano a quella che Merolla chiama \u201cricomposizione del doppio\u201d. \u00c8 soprattutto in questa chiave psicanalitica che vanno lette le opere dell\u2019artista molisano.<\/p>\n<p>Nel processo di trasformazione semantica, la componente cromatica svolge un ruolo fondamentale: la reinvenzione della luce richiama l\u2019esperienza dei primi impressionisti mentre alcune ardite impostazioni prospettiche ricordano le visioni allucinate di Van Gogh e la brillantezza dei suoi campi provenzali; ma qui la tavolozza \u00e8 ancora pi\u00f9 accesa, stravolta al servizio di un urgenza interiore che, staccandosi dalla realt\u00e0 oggettiva, catapulta l\u2019osservatore in uno dei \u201cSogni\u201d del regista Akira Kurusawa o in una delle immagini sature ed enigmatiche di Annelies \u0160trba. Anzi, c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 nell\u2019agglomerarsi del colore\/materia sulla superficie, perch\u00e9 la densit\u00e0 delle gocce, che si concentrano in un nucleo e subito si disperdono in sbavature, amplia il concetto stesso di rappresentazione figurativa sfiorando il gusto delle vetrate gotiche e dandogli lo spessore psichedelico della tableau photography di Sandy Skoglund.<\/p>\n<p>In un cammino di decostruzione allegorica che da Emil Nolde approda all\u2019Astrattismo, gli elementi svincolati dal loro referente quotidiano, balzano immediatamente all\u2019occhio, scandagliando lo spettro dell\u2019iride e le profondit\u00e0 della coscienza individuale. Come avveniva per gli alberi di Piet Mondrian o nelle frammentazioni di Paul Klee, non si tratta semplicemente di rintracciare il valore descrittivo immediato ma di riconoscere l\u2019ossatura essenziale dello spazio suddiviso dalle linee di fuga, dalle parallele e dai cerchi che sembrano fluttuare sospesi nel cielo. I dischi di fuoco tornano a mo\u2019 di citazione, creando un sottile filo conduttore che dipana il discorso artistico in senso puramente narrativo e istantaneo. \u00c8 una rivisitazione dell\u2019idea di \u201csuono dei corpi celesti\u201d in cui la \u201cmusica\u201d non \u00e8 un fenomeno auditivo ma un\u2019armonia che coinvolge la vista e il tatto in elaborazioni cognitive complesse.<\/p>\n<p><strong><em>Elena Colombo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pittore e poeta, Antonio Corbo fonde parola e gesto in un linguaggio composito che, attraverso le simmetrie di paesaggi concretamente fantastici, diventa metafora universale dove le simmetrie imperfette portano a quella che Merolla chiama \u201cricomposizione del doppio\u201d. \u00c8 soprattutto in questa chiave psicanalitica che vanno lette le opere dell\u2019artista molisano. 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Anzi, c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 nell\u2019agglomerarsi del colore\/materia sulla superficie, perch\u00e9 la densit\u00e0 delle gocce, che si concentrano in un nucleo e subito si disperdono in sbavature, amplia il concetto stesso di rappresentazione figurativa sfiorando il gusto delle vetrate gotiche e dandogli lo spessore psichedelico della tableau photography di Sandy Skoglund.<\/p><p>In un cammino di decostruzione allegorica che da Emil Nolde approda all\u2019Astrattismo, gli elementi svincolati dal loro referente quotidiano, balzano immediatamente all\u2019occhio, scandagliando lo spettro dell\u2019iride e le profondit\u00e0 della coscienza individuale. Come avveniva per gli alberi di Piet Mondrian o nelle frammentazioni di Paul Klee, non si tratta semplicemente di rintracciare il valore descrittivo immediato ma di riconoscere l\u2019ossatura essenziale dello spazio suddiviso dalle linee di fuga, dalle parallele e dai cerchi che sembrano fluttuare sospesi nel cielo. I dischi di fuoco tornano a mo\u2019 di citazione, creando un sottile filo conduttore che dipana il discorso artistico in senso puramente narrativo e istantaneo. \u00c8 una rivisitazione dell\u2019idea di \u201csuono dei corpi celesti\u201d in cui la \u201cmusica\u201d non \u00e8 un fenomeno auditivo ma un\u2019armonia che coinvolge la vista e il tatto in elaborazioni cognitive complesse.<\/p>","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-1428","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.antoniocorbo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.antoniocorbo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.antoniocorbo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocorbo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocorbo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.antoniocorbo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1428\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.antoniocorbo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}